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Pasta con le sarde

A cura di Carlo Aguzzi sommelier



La cucina siciliana tocca vertici di sapore e di scenografia altissimi, difficilmente riscontrabili in altre regioni d’Italia. Greci, romani, arabi, normanni,  francesi, spagnoli ed  inglesi hanno lasciato la loro “impronta” nelle abitudini gastronomiche. Come già accennato altre volte a tavola si assiste al vero trionfo del barocco: dolci esuberanti, preparazioni ricchissime di stampo spagnolo, sapori agrodolci – con uvetta, mandorle, pinoli – tipiche degli arabi, cipolle in abbondanza secondo l’uso francese.
I piatti di pasta sono un vero spettacolo, un fuoco d’artificio di sapori. Prendete per esempio la pasta con le sarde: chi avrebbe mai “osato” accostare, nel ragù, sarde, zafferano, finocchietto selvatico, pinoli ed uva passa? La pasta con le sarde è un vero pranzo completo. Comprende pasta, pesce, verdure: fu il primo piatto “mari e monti” della storia, nato oltre 1000 anni fa. Entrò in tutte le case e anche nei conventi. La sua variante, la pasta “alla palina” fu creata nel palermitano convento di san Francesco da Paola: i Padri Paolini, la cui regola prevedeva l’osservanza più stretta nel mangiare di magro tolsero pure le sarde: poiché i “paolini” sono chiamati in dialetto “palini” questo piatto si trasformò in “palina”, quale vino abbinare alla pasta con le sarde? Sicuramente un vino bianco di buona stoffa e piacevoli profumi. Si potrebbe accostare un Etna bianco o un Alcamo o comunque vini con vitigni a base Caricante o Catarrato, che danno vini di pronta beva, da consumarsi con i tradizionali piatti della cucina di mare. Vini dai profumi di pesca, di zagara e gelsomino, con buona morbidezza, sostenuta da una spiccata acidità. Se si vuole fare un azzardo si può accostare un Igt Sicilia bianco- Santagostino baglio Soria – dell’azienda Firriato. E’ un vino a base di Catarrato e chardonnay, dal colore giallo luminoso, con invitanti sentori di frutta a polpa gialla ed esotica (banana e melone in primo luogo) ed una felice speziatura di vaniglia e burro d’arachidi. In bocca è armonico e ben equilibrato, dalla piacevole vena sapida. Si accosta mirabilmente con la pasta con le  sarde, con la caponata, con i tagliolini al ragù di mare nonché con caprini stagionati o carni bianche.
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