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Voucher asilo nido


A cura della dott.sa Marina Merlini



Continua l’impegno del Governo nel promuovere politiche per la famiglia e con la nuova Legge di Stabilità per il 2017 è in arrivo un nuovo Bonus bebè, che conferma le vecchie agevolazioni e ne introduce di nuove estese a tutti i nuovi nati nel corso del 2016 e 2017. In totale le risorse stanziate nel pacchetto famiglia della Legge di Stabilità 2017 ammontano a 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni per il 2018.
Arriva con un avviso dell'INPS la notizia della proroga per la presentazione della domanda del beneficio di maternità “Voucher asilo nido 2017-2018” prevista dalla Legge di Stabilità 2017 (art.1, comma 356 della Legge n. 232/2016) per le lavoratrici autonome per l’acquisto dei servizi per l’infanzia. Pubblicate dall'Istituto anche le istruzioni per la presentazione della domanda di accesso al beneficio di cui all’art. 4, comma 24, lett. b) della legge 92/2012 (Legge Fornero)...
Entrando nel dettaglio delle misure previste, nella Legge di Bilancio, il comma 1 dell’articolo 48 attribuisce un premio alla nascita di 800 euro che può essere chiesto dalla futura madre all’INPS al compimento del settimo mese di gravidanza. Si tratta del cosiddetto “Bonus Mamma Domani” destinato a tutte le nascite che avverranno nel corso del 2017 ed erogato, in unica soluzione dall’INPS, anche prima della nascita per aiutare le famiglie a far fronte alle spese della gravidanza o dell’adozione.
Il bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del D.P.R. n. 917/1986 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi). Nel testo della Legge di Stabilità 2017 non viene previsto il vincolo di reddito ISEE.
Ad estendere questa possibilità, per l’anno 2016, anche alle lavoratrici autonome o imprenditrici, nel limite di spesa di 2 milioni di euro è stata la Legge di Stabilità 2016 (art. 1, comma 283, della legge 208/2015).
Con la Legge di Stabilità 2017 il beneficio viene prorogato anche per il biennio 2017-2018, nel limite di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni (art.1, comma 357 della legge n. 232/2016).
In generale il beneficio è fruibile dalle lavoratrici dipendenti o parasubordinate e alle lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata come alternativa al diritto di congedo parentale. Nel caso in cui la lavoratrice abbia già usufruito in parte del congedo parentale, può chiedere il voucher per un numero di mesi pari al congedo non ancora utilizzato. In caso di lavoratrici in part-time, il contributo verrà proporzionato all’orario di lavoro
Fonte: PMI.it/conciliazione-lavoro-famiglia
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