A Cura del Dott. Luigi Casiraghi
Quando sia stata sufficientemente compresa la natura dei problemi e le loro cause, è possibile sviluppare un piano d’azione ragionevole e pratico in grado di ridurre il rischio. Gli interventi per la riduzione dei rischi devono dare priorità alla modificazione dei fattori di rischio psicosociale alla fonte, focalizzandosi sull’organizzazione o sui gruppi al suo interno. Le misure dirette al lavoratore possono essere complementari ad altre azioni, e sono un supporto importante per quei lavoratori che stanno già soffrendo gli effetti negativi dell’esposizione ai fattori di rischio.
Un passo cruciale per la riduzione dei rischi è l’implementazione delle misure e degli interventi.
L’implementazione del piano d’azione per la riduzione del rischio necessita di essere gestita attentamente ed esaustivamente.
L’avanzamento del piano d’azione deve essere sistematicamente monitorato, registrato e discusso per identificare eventuali correzioni da apportare, come pure deve essere prevista una sua valutazione. Per determinare se un piano di azione abbia funzionato realmente e in quali termini, è essenziale una sua valutazione. Devono essere valutati sia il processo di implementazione sia gli effetti del piano d’azione stesso.
La valutazione deve prendere in considerazione i diversi canali informativi e deve essere dedotta da un numero rilevante di prospettive.
Per un miglioramento continuo, l’organizzazione deve utilizzare la valutazione anche come base per la condivisione delle acquisizioni che possono essere utili per la gestione futura del rischio, ma anche per la progettazione della organizzazione del lavoro e del posto di lavoro come parte di un normale processo di sviluppo organizzativo. E’ essenziale un orientamento a lungo termine.
La conoscenza degli effetti del processo di gestione del rischio è un contributo importante nel processo continuo di valutazione dello stesso. Un’organizzazione sana è un’organizzazione con valori e pratiche che facilitano la salute e il benessere dei lavoratori e capace di migliorare produttività e rendimento.
Il processo di gestione dei rischi psicosociali può contribuire a:
• ridurre i costi per assenteismo o errori e incidenti e, quindi, contribuire al relativo aumento della produzione
• ridurre i costi per trattamenti medici e premi assicurativi e responsabilità relative
• migliorare i processi lavorativi e della comunicazione e promozione dell’efficacia e dell’efficienza lavorativa
• aumentare la valutazione positiva dell’organizzazione in quanto il datore di lavoro viene apprezzato dai suoi dipendenti e utenti
• sviluppare una cultura aziendale innovativa, responsabile, orientata al futuro
Migliori prassi in materia di gestione dei rischi psicosociali si riflettono essenzialmente in migliori pratiche di gestione organizzativa, apprendimento e sviluppo, responsabilità sociale e promozione della qualità della vita lavorativa.