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LA VALPANTENA

A Cura di carlo Aguzzi Sommelier




Verona e dintorni mi hanno sempre intrigato. Sarà per via dei miei venticinque anni di emozioni vinicole al Vinitaly, sarà per la gustosa cucina veronese, per i suoi godibilissimi vini, per la cordialità della gente…ma di Verona mi sono innamorato. Vi torno sempre volentieri, non appena posso, non fosse altro che per brevi escursioni domenicali. Uno di questi fine settimana l’ho trascorso in Valpantena. La Valpantena si apre a nord est di verona. Porta di accesso alla valle è l’imponente castello di Montorio, giunto al suo massimo splendore con la signoria Scaligera  (XIII – XIV secolo) fu edificato attorno al X secolo molto probabilmente su preesistenti fortificazioni romane. Delle sette torri iniziali oggi rimangono solo il mastio, una torre centrale e altre due torri angolari.
 Dirigendosi a nord incontriamo il paesino di Quinto, dove ha sede la Cantina Sociale della Valpantena. Non mancate di assaporare  ( e acquistare, vista la buona qualità) l’amarone Falasco ma soprattutto vi invito a degustare uno splendido vino di ripasso, il Ritocco, derivato da uve valpolicella. Si tratta di un vino caratterestico, che ben rappresenta la zona e le sue antiche tecniche di vinificazione.
Proseguendo in direzione di Grezzana si incontra Villa Arvedi, una costruzione seicentesca fiancheggiata da due torri. E’ visitabile solo su appuntamento ma merita una sosta. E’ una delle ville meglio conservate dell’intero territorio veronese e vanta un meraviglioso giardino degradante che non mancherà di incantare i visitatori.
Un ultimo sforzo  e ci si ritrova al ponte di Veja, presso Bellori. Il ponte di Veja è il più grande ponte naturale d’Europa. Alto 29 metri ha una campata di oltre 40 metri, tutta in roccia via ed uno spessore di 6. Le grotte attorno alla zona conservano tracce di abitati preistorici di oltre 100.000 anni fa. Prima di ritornare a Verona mi piace soffermarmi alla tipica trattoria del ponte di Veja. Piatti locali, cucinati magistralmente ed un buon bicchiere di valpolicella sono d’obbligo. Una leggera digressione per arrivare a Arbizzano di Negrar e ci troviamo di fronte una splendida vila in  stile palladiano. Bella esteticamente ma soprattutto interessante dal punto di vista enologico: è la sede delle cantine Bertani, nome storico della Valpolicella eroica. Ho aperto un amarone della Valpolicella  della ormai lontana vendemmia 1996 : coloro rosso granato un poco scarico, sentori di pepe nero e liquirizia con sfumature di marasca e prugna. Al gusto si è rivelato pieno, austero, di grande personalità, con finale piacevolmente ammandorlato. L’ho gusto con carne di cavallo e formaggi stagionati ma è risultato ancora più avvincente a fine pasto: esemplare chiusura di un buon pranzo fra amici, dopo aver bandito stress e problemi quotidiani
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